Racconti

CHE TEMPI…1960 \2016

Latte, burro e uova

1960
Vai a prendere il latte, con in mano un pentolino di alluminio, dal lattaio che ti saluta. Prendi il burro tagliato a panetti fatto con latte di mucca, poi chiedi una dozzina di uova che sono messe in un grosso vaso di vetro. Paghi con il sorriso ricambiato della lattaia ed esci sotto il sole splendente. Il tutto ha richiesto circa 10 minuti di tempo.

2010
Esci di casa, prendi l’auto e vai al più vicino supermercato. Cerchi un parcheggio libero possibilmente vicino all’ingresso. Maledici quella vecchia imbranata che non riesce ad uscire dal suo buco e ti imponi di non arrabbiarti.
Prendi un carrello che ha una ruota bloccata e che va da tutte le parti salvo in quello che tu vorresti. Fai per entrare, ma la porta automatica è bloccata perchè un cretino l’ha urtata e ci sono i tecnici che la stanno riparando.

Fai il giro dall’altra parte e ti metti alla ricerca del settore latticini, dove normalmente ti congeli e cerchi di scegliere fra 12 marche di burro, che dovrebbe essere fatto a base di latte comunitario. E controlli la data di scadenza..
Per il latte: devi scegliere fra vitaminico, intero, scremato, nutriente, per bambini, per malati o magari in promozione, ma con la data di scadenza ed i componenti e… lasciamo perdere!
Per le uova: cerchi la data di deposizione, il nome della ditta e soprattutto verifichi che nessun uovo sia incrinato o rotto e, accidenti! Ti ritrovi i pantaloni sporchi di giallo! Fai la coda alla cassa, ma la cicciona davanti a te ha preso un articolo in promozione che non ha il codice e aspetti e… aspetti.
Sempre con questo carrello del cavolo, esci per prendere la tua auto sotto la pioggia, ma non la trovi perchè non ti ricordi più dove l’hai parcheggiata.
Infine, dopo averla finalmente ritrovata, bisogna riportare l’arnese rotto e ti accorgi che è impossibile recuperare la moneta da due Euro perchè l’aggeggio si è bloccato. Ritorni alla tua auto sotto la pioggia che si è intensificata nel frattempo.
E’ trascorsa più di un’ora da quando sei uscito da casa.

Un viaggio in aereo

1960
Viaggi con Alitalia, ti danno da mangiare e ti invitano a bere quello che vuoi, il tutto servito da bellissime hostess: il tuo sedile è talmente largo che ci può stare in due.

2010
Entri in aereo continuando ad impigliarti con la cintura che hai in mano perchè te l’hanno fatta togliere al controllo perchè l’allarme suonava al tuo passaggio. Ti siedi sul tuo sedile e se respiri un po’ forte dai una botta con il gomito al vicino. Se hai sete lo stewart ti porta la lista e i prezzi sono da gioielleria.

Michele vuole andare nel bosco all’uscita da scuola. Mostra il suo coltellino a Giovanni, con il quale pensa di fabbricarsi una fionda.

1960
Il direttore scolastico vede il suo coltello e gli domanda dove l’ha comprato per andarsene a comprare uno uguale perchè è bellissimo.

2010
La scuola viene chiusa, si chiama la Polizia che porta Michele in commissariato per accertamenti. Il TG1 presenta il caso in diretta TV.

Disciplina scolastica

1960
Fai il bullo in classe. Il professore ti molla un ceffone. Quando arrivi a casa racconti l’accaduto a tuo padre che te ne molla un altro.

2010
Fai il bullo. Prendi la sberla. Il professore ti prende in disparte e ti domanda scusa. Tuo padre ti compra il motorino e va a spaccare la faccia al “prof”

Franco e Marco litigano. Si mollano qualche pugno fuori dalla scuola.

1960
Gli altri seguono lo scontro. Marco vince. I due si stringono la mano e diventano amici per tutta la vita.

2010
La scuola chiude. Il TG1 denuncia la violenza scolastica. Il Corriere della Sera mette la notizia in prima pagina su 5 colonne.

Enrico rompe il parabrezza di un auto nel quartiere tirando un sasso. Suo padre sfila la cintura e gli fa capire come gira la vita.

1960
Enrico quando giocherà farà più attenzione. Diventa grande normalmente, va a scuola e poi all’università e diventa una bravo professionista.

2010
La Polizia arresta il padre di Enrico per maltrattamenti sui minori. Enrico si unisce ad una banda di delinquenti. Lo psicologo arriva a convincere sua sorella che il padre abusava di lei e lo fa arrestare.

Giovanni cade dopo una corsa a piedi.
Si ferisce il ginocchio e piange. La professoressa lo accarezza e lo abbraccia per confortarlo.

1960
In due minuti Giovanni sta meglio e continua la corsa.

2010
La professoressa è accusata di perversione su minori e si ritrova disoccupata, si becca tre anni di prigione con la condizionale. Giovanni va in terapia per cinque anni. I suoi genitori chiedono i danni e gli interessi alla scuola per negligenza nella sorveglianza e alla professoressa per trauma emotivo. Vincono tutti i processi. La professoressa, disoccupata e interdetta e si suicida gettandosi da un palazzo. Un anno dopo Giovanni morirà per overdose in una casa occupata.

Arriva il 25 ottobre.

1960
Non succede nulla.

2010
E’ il giorno del cambio dell’ora legale: le persone soffrono d’insonnia e di depressione.

La fine delle vacanze.

1960
Dopo aver passato 15 giorni di vacanza con la famiglia nella roulotte trainata da una Fiat 128, le vacanze terminano. Il giorno dopo si ritorna al lavoro freschi e riposati.

2010
Dopo 2 settimane alle Seychelles, ottenute a buon mercato grazie ai “buoni vacanze” offerti dalla ditta, rientri stanco ed esasperato a causa di un’attesa di 4 ore in aeroporto e dopo 12 ore di volo. Una volta al lavoro ti ci vuole una settimana per riprenderti dal fuso orario.

Come si dice: Viviamo davvero in un’epoca formidabile …

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