Curiosità

Perché mangi poco o tanto? Te lo dice il tuo segno zodiacale

ARIETE

Per mangiare mangia. Con gusto. E con poche schizzinosità. Ma il fatto è che spesso trangugia. Un po’ come i pellicani. E magari su una gamba sola… Nove Ariete su dieci sono comunque ottimi compagni di convivio, trovano ogni pretesto per brindare (il vino piace loro parecchio, meglio se rosso e corposo), prediligono le carni (anch’esse rosse, forse perché questo è il colore simbolicamente riconducibile a Marte, l’astro che governa il loro segno), amano crostacei e ogni altro cibo che le credenze popolari ritengono afrodisiaco. Anche se, a dire il vero, non ne avrebbe bisogno, visto che i suoi ardori fornicatori rimangono piuttosto spiccati fino agli ottant’anni. E oltre. Uomo o donna che sia. Beato chi divide l’alcova con lui/lei. Se lo invitate. Una bella fiorentina, ora che è ritornata sul mercato e sulle tavole, gli procurerà estasi, giubilo, ripetuti orgasmi delle papille gustative. Magari con le patate arrosto. Chianti, Teroldego, Merlot per le libagioni. Dolci sì, meglio se al cioccolato. Compagni di tavola preferiti: i suoi “cugini” di fuoco: Leone e Sagittario. Per quanto il primo di questi due lo trovi un po’ troppo cavernicolo a tavola. Bene anche l’Acquario, che il formalismo non sa nemmeno dove stia di casa. Compagni da evitare: i Gemelli (troppo snob per i suoi gusti), la Bilancia (troppo affettata), i Pesci (troppo funerei: parlano di tragedie, cataclismi, impiccagioni anche di fronte a timballi e fricassee).

TORO

Il suo palato è fra i più onnivori dello zodiaco. E più l’atmosfera conviviale è “ruspante”, più è contento. Intendiamoci, non è un cavernicolo, ma piuttosto che il ristorante super raffinato, a lui piace la trattoria “Da Mamma Cesira” dove può soddisfare la propria libidine in un mare di besciamelle, ragù alla bolognese e fagioli con le salsicce. Senza dimenticare il dolce, meglio se al cucchiaio. Lo zodiaco ha però associato a questo segno il “governo” della gola, intesa sia come parte anatomica sia come vizio capitale. E asseconda la gola oggi, assecondala domani, col tempo la Toro tende a metter su una gonna a palloncino di ciccia e cellulite, il Toro un salvagente di strutto e ciccioli attorno ai fianchi. Moderazione, ci vorrebbe… ma nel vocabolario del Toro questa parola è scritta a caratteri sbiaditissimi… Se lo invitate. Già elencato sopra ciò che gli piace. Il vino preferibilmente rosso, come un Marzemino, un Lambrusco, un Barbera. Compagni di tavola preferiti: il Toro stesso, ovviamente, per guardarsi sorridenti e compiaciuti, ad ogni morso di porceddu o di lasagna. Il Cancro, che gli serve il cibo dal vassoio al piatto, il Capricorno, che mangia anch’esso come una betoniera. Compagni da evitare: l’Ariete, troppo sbrigativo, la Bilancia, che non si siede se la tovaglia non è in tinta col colore dei piatti, l’Acquario, che lo fila solo se gli serve, il Sagittario, che chiacchiera, s’ingozza, tossisce, rischia la cianosi, ma poi si riprende e chiacchiera ancora col boccone in bocca. Che urto.

GEMELLI

Più che mangiare, solitamente pilucca. Assaggia. Sbocconcella. E adora fare lo slalom fra tartine, stuzzichini, antipastini, come se fosse un Giorgio Rocca della tavola. Va matto anche per i piatti unici, ma generalmente non è uno che mangia tutto. Anzi, ha le sue schizzinosità. E pure parecchie. Senza contare che non di rado mangia in due nanosecondi (sempre che non abbia ascendente o pianeti natali nel vicino Toro). E magari mentre mangia legge un libro, pala al telefono, dà da mangiare al canarino, passa lo straccio e ripara il frullatore. Il suo incubo? Gli interminabili pranzi di nozze. A meno che non ci sia qualcuno con cui parlare di tutto, dal rincaro delle pere all’imbiancatura della sala. O qualcuno dal quale farsi ammirare: la sua vanità è quasi senza limiti. Come il suo snobismo. Se lo invitate. Cena o pranzo variegatissimi, con tante pirofiline a tavola, assaggi di primi, girotondi di secondi. Vino fresco, frizzantino, magari bianco, come un Pinot bianco o un prosecchino. Anche se pasteggiare a champagne… vuoi mettere? Compagni di tavola preferiti: bene la Bilancia, altrettanto snobbino; bene l’Acquario col quale scherza, cinguetta, squittisce; bene il Leone, col quale ride a crepapelle perché il re dello zodiaco non capisce mai le sue battute. Compagni da evitare: il Toro, perché ogni pranzo con lui è lungo come una Quaresima; il Cancro, che magna troppo; il Sagittario che gli fa venir voglia di minacciarlo col coltello per il culatello, visto che non lo fa mai parlare…

CANCRO

Innanzitutto sia chiaro: nulla è più buono di ciò che prepara la sua mamma. O di ciò che prepara lui (o lei) stesso. Per la genitrice non possiamo esprimerci. In quanto a lui, invece, bisogna riconoscere che solitamente è un gran cuoco. Oltre che un gran mangiatore. I dolci sono la sua passione, tanto che ha spesso le arterie glassate e mandorlate: sarebbe bene che non eccedesse, per evitare guai in tarda età… I primi piatti lo seducono da morire, la “scarpetta” è il suo hobby preferito, formaggi, latticini e latte costituiscono la sua ambrosia… In genere mangia di tutto e ancor più le pietanze che “sanno” di tradizione e semplicità. Nove Cancro su dieci, inoltre, non subiscono il fascino della nouvelle cuisine o di certe stramberie tipiche di alcune cucine etniche. Se lo invitate. Curate sia la preparazione delle pietanze, sia l’atmosfera, che deve essere quanto più casalinga possibile. Perché si sa, dove c’è Cancro c’è casa… Compagni di tavola preferiti: il Cancro stesso, al quale però ruba le patate dall’arrosto e i pezzetti di torta di mele; il Leone, onnivoro come lui; il Toro, che gli riempie sempre il bicchiere; i Pesci, tanto carucci e tanto bisognosi di protezione e nutrimento, porett’a loro… Compagni da evitare: i Gemelli, che mangiano così alla svelta da sentirsi rimanere il cibo sullo stomaco al solo guardarlo; l’Acquario, troppo intento a pensare a se stesso e mai incline ai complimenti che il Cancro ama; l’Ariete che si dà (e talvolta emette) arie a non finire…

LEONE

Il cibo? Un godimento sublime innanzitutto. Ma anche un’occasione per riunire a tavola le persone care e magari far tardi fra un bicchiere di “quello buono” e quattro chiacchiere in allegria. La carne è generalmente la sua passione (d’altronde si è mai visto un leone nella savana mangiare un passato di ceci?), ma anche il pesce lo conquista. Ovviamente il più pregiato e il più costoso. La sua tavola è spesso apparecchiata che sembra l’altare maggiore, piena di ori, broccati, porcellane e servizio buono. Sì, perché il meglio del meglio lo concede sia a se stesso sia (soprattutto) a chi vuol bene. E non solo a cena, ma anche a chi ha la ventura di trascorrere con lui/lei le ore del dopocena: le sue prodezze d’alcova sono leggendarie. Oltre che digestive. Più dei semi di finocchio. Provare per credere… Se lo invitate. Apparecchiate come se aspettaste Carlo e Camilla, preparategli piatti sostanziosi (e tenete conto che mangia spesso per due), stappate vino d’annata, francese o italiano, non importa, purché pregiatissimo. Compagni di tavola preferiti: la Bilancia, così aristocratica e raffinata, tanto che prende anche l’aspirina effervescente in una flute di Boemia; i Gemelli, che lo divertono così tanto, anche quando sono incomprensibili, la Vergine, che lo serve premurosamente, il Sagittario col quale si fa un sacco di risate. Compagni da evitare: l’Acquario, di cui non si fida; lo Scorpione, troppo ombroso. E del quale sospetta che porti il curaro nell’anello al dito, come i Borgia.

VERGINE

La sua reputazione di persona attentina a tutto ciò che mangia, a ciò che beve, a ciò che respira… andrebbe smentita. Sì, perché a tavola manda giù di tutto. Senza ritegno. Si tratti di carne, di pesce, primi, verdure e quant’altro. Al massimo afferra il tovagliolo e dà una ripassata energica e minuziosa a posate e bicchieri… Senza contare che al vino non dice (quasi) mai di no. Anzi, una bella libagione la/lo scalda mica poco. E se dopo qualche bicchiere perde il controllo e ha un partner per le mani, dimostra quanto gli stia stretto il nome del suo segno. Quando cucina segue comunque le ricette a puntino, è bravissimo nel fare le conserve, apparecchia la tavola come Biancaneve per i sette nani, se ha invitati. Se invece è da solo, va bene anche una tavola minimalista, apparecchiata per un nano solo. Ottimo compagno di convivio, sa tenere viva la conversazione ed è un ospite inappuntabile. Se lo invitate. Puntate sul tradizionale, senza concessioni sul genere “mangiamo strano”. Pasta e risotto lo entusiasmano, carne e pesce idem. Una cosa: in genere per questo segno sono indispensabili frutta e verdura: non fateglieli mancare. Vino rosso, preferibilmente, come Bonarda, Brunello, Chianti, Rosso di Montepulciano, Merlot e vini strutturati in genere. Compagni di tavola preferiti: il Toro, che dà soddisfazione, perché pulisce il piatto meglio dello Svelto al limone, come il Cancro e il Capricorno. Compagni da evitare: Gemelli e Bilancia, che lo urtano al punto da far tracimare quell’acido zitellico di pura fama Vergine.

BILANCIA

Lui profeta del bon ton? Certo. Ma anche del bon manger…

le proprie buone maniere, l’attenzione per il dettaglio, la predisposizione a tenere viva la conversazione, intrattenendo piacevolmente gli interlocutori. Anche se il suo parlare è spesso venato di quella freddezza aristocratica che, per quanto sorridente e affascinante, dà talvolta l’impressione che si stia parlando con la celletta del freezer, più che con una persona. A tavola gli piacciono le cose semplici, perché per la Bilancia il sostantivo “semplicità” rimane sempre e comunque sinonimo di “eleganza”. Che a volte diventa affettazione. Perdonabile o insopportabile, dipende dal quantitativo di pizzi, centrini e ammennicoli vari che mette a tavola. Se lo invitate. Ardua impresa. La tavola deve essere impeccabile, le pietanze presentate a regola d’arte. Se poi ci sono le candele, ancora meglio. Qualunque cosa gli prepariate va bene, dalla carne al pesce, purché cucinata senza troppi intingoli o elaborazioni strane. Su una cosa non transige: il vino. D’annata, magari anche francese. Se poi c’è lo champagne l’avrete in pugno. Compagni di tavola preferiti: i Gemelli, sofisticati e divertenti al punto giusto, il Leone, così pittoresco nella sua megalomania. Compagni da evitare: Ariete e Toro sono troppo ruspanti, la Vergine troppo madonnina. Al massimo, con questi segni un panino al bar. Loro con la sopressata, la Bilancia col patè. Ovviamente…

SCORPIONE

E’ il commensale meno schifiltoso dello zodiaco. Mangia infatti di tutto, anche ciò che ad altri provoca orrore: dalle “gioie” di toro, alle interiora, dalle lumache alle anguille, dalla testina alle rane. Ovviamente si alimenta anche di cose un po’ più comuni, ma se a tavola, come nella vita, c’è un pizzico di trasgressione… lui è felice come due pasque. Ama comunque i sapori forti, anche speziati e piccanti, come la sua natura di amante “all’arrabbiata”; gli piace il vino buono, i crostacei, i dolci. Ma se vi invita, non ditegli che la pasta che vi ha appena servito è scotta, che la carne è dura e che il pesce puzza: è capace di giurarvi vendetta per questa e le prossime dieci vite. Meglio non rischiare… Se lo invitate. Non aspettatevi lo stesso trattamento prudente: lui, se una cosa non gli piace, ve lo dice senza peli sulla lingua. Una bella tavola apparecchiata coi toni del rosso, del porpora, dei colori accesi, lo allieterà comunque fin da subito. In quanto a cosa preparargli… è scritto sopra. Compagni di tavola preferiti: il loquace Sagittario, che se la ride delle inquietanti occhiate scorpioniche vòlte a zittirlo; il Capricorno, che le stesse occhiate gliele lancia a sua volta. Con l’intento di divorarselo di baci, coccole e sesso… Compagni da evitare: il Leone, troppo pacchiano e pieno di sé, la Bilancia, tutta chicchera e piattino, i Pesci, che gli bloccano la digestione coi loro racconti sulla colite della zia Assunta, sulle foche monache prese a bastonate e via di questo passo…

SAGITTARIO

E’ un cultore della cucina senza frontiere. Ama quella italiana come la giamaicana, la cinese come la guadalupegna. Sì, perché il Sagittario stesso è un cittadino del mondo. E il bello è che qualunque cosa (o quasi) gli si mette davanti, la mangia. Compagno di tavolata festoso e chiacchierone, ha sempre una valanga di argomenti da trattare. A volte un po’ col fare da professore e magari senza nemmeno ascoltare le risposte di chi gli siede davanti. Ma in genere sfodera un’ironia davvero irresistibile. E mette a proprio agio i commensali. Ama di solito i sapori robusti, rotondi, purché si tratti di pietanze tendenzialmente semplici, senza raffinatezze particolari, che lo disorienterebbero. Se lo invitate. Una bella risottata, una spaghettata, un brasato o una grigliata di pesce e/o carne faranno perfettamente al caso suo. Magari preceduti da un ampio plateau di affettati vari. Meglio se provenienti da più parti d’Italia. O del mondo. Vino bianco o rosso è la stessa cosa. Ma che ce ne sia a sufficienza. Compagni di tavola preferiti: l’Ariete e il Leone, di fuoco come lui, vanno benissimo. Perché ognuno di questi tre segni parla di cose proprie delle quali agli altri due non importa un fico secco. Ogni tanto si guardano, si fanno una bella risata e poi… vai di nuovo con la forchetta… Compagni da evitare: il Toro, toppo bradipo, secondo il suo punto di vista. E non solo a tavola. I Gemelli, ai quali chiuderebbe la bocca col cemento a presa rapida da quanto chiacchierano (da quale pulpito!).

CAPRICORNO

Sgombriamo subito il campo da ogni equivoco. Sembra freddo. Ma non lo è. Anzi. Il nucleo della sua personalità è un concentrato di sensualità (rivolta anche ai piaceri della tavola). Solo che lo tiene nascosto sotto una dozzina di strati di carta stagnola, che costituiscono l’ispida maschera con la quale ama presentarsi al mondo. A tavola, però, qualche squarcio nella sua corazza si apre. E davanti a una pietanza gustosa, il Capricorno perde miseramente ogni autocontrollo e la divora come un orso marsicano spolperebbe una pecora. Facendo anche scarpetta e ripulendo il piatto da farlo brillare. In molti casi è anche un ottimo cuoco, ma più spesso preferisce far cucinare gli altri. O, ancora meglio, farsi invitare. Così mangia gratis. Perché comunque è uno che al quattrino bada con attenzione. Fino a rasentare la taccagneria. Se lo invitate. Non dà problemi su questo o su quello: mangia tutto, in genere. Ma nove Capricorno su dieci, al dolce preferiscono il salato. Forse per via della mitologica parentela con la capra. L’importante è preparargli almeno due portate, senza contare gli antipasti. Vino sicuramente sì. Bianco o rosso non fa differenza, basta che ci sia. Compagni di tavola preferiti: Toro, Vergine e Scorpione, che sono delle idrovore come lui… Compagni da evitare: l’Ariete, che ingurgita un pollo in due nanosecondi. Ossa comprese. I Gemelli, che chiacchierano, dicono freddure, raccontano le ultime news di ogni TG e dopo un’ora hanno ancora il piatto pieno. Che ansia…

ACQUARIO

Urca, se mangia! Alla faccia di quei luoghi comuni che lo descrivono tutto orientato verso la macrobiotica e le mode alimentari più strambe. Affatto: anche se per molti aspetti l’Acquario è certamente trasgressivo e bastian contrario, a tavola si rivela tendenzialmente tradizionale. Un tipo pasta e fagioli o bucatino all’amatriciana, insomma. Anche se non gli dispiace la cucina etnica e sperimentare ricette, gusti e accostamenti di sapori nuovi. Ma ciò che preferisce sopra ogni cosa è stare a tavola con il mezzo miliardo di amici che in genere ogni Acquario ha (magari non tutti assieme). E spesso non esita a tirar fuori il portafogli per primo. Specie se può mettere il conto in nota spese e ricevere poi il rimborso: è animato da autentici slanci di generosità, come si vede… Se lo invitate. Non è molto attento all’aspetto salutista del mangiare, anzi, lui manda giù tutto e non fa il conto dei grassi, degli zuccheri, delle calorie. Il segreto per conquistarlo a tavola? Cucinargli piatti tradizionali resi sfiziosi da un tocco di creatività. Che può essere un’aggiunta o una modifica alla ricetta di base. E se vi dicesse che ciò che avete preparato non gli piace, sorvolate. A volte lo fa solo per provocare. Poi mangia. Tutto. Garantito. Compagni di tavola preferiti: i Gemelli coi quali chiacchiera di ogni cosa, dal rincaro delle pere all’imbiancatura della sala; l’Acquario, col quale si contende gli invitati e le conoscenze che possono essergli utili… Compagni da evitare: il Toro, troppo silente, il Cancro troppo avvilente, il Leone, troppo prepotente. Quasi quanto l’Acquario stesso…

PESCI

Il suo è il segno della spiritualità. Ma quando si tratta di mangiare, lo spirito lo mette volentieri da parte e privilegia il corpo. Palato e gola in primis. Il cannibalismo è la sua specialità, per cui il pesce gli piace tanto tanto. E non prova il minimo rimorso. Ma a tavola, come in ogni momento del giorno (e spesso della notte) si lamenta. Perché il lavoro non gira per il verso giusto, perché lui (o lei) fa del bene a tutti ma in cambio riceve solo calci, perché teme di avere l’azotemia alta. E via di questo passo, fino alle grandi disgrazie che devastano il mondo. Al confronto delle sue lagne, le tragedie greche sembrano “Casa Vianello”. Peccato che così si renda indigesto più di una peperonata cruda. Eppure ha un senso dell’umorismo, quando vuole, che è travolgente. Bisognerebbe che lo sfoderasse. Molto più spesso… Se lo invitate. Che cosa preparargli è scritto sopra. Accompagnato da vini di prima qualità. Perché ai Pesci le libagioni piacciono parecchio. Anche dopo cena. E al primo suo tentar di parlare di terremoti, mal di schiena e fucilazioni, frenatelo. Magari con una tartina grondante maionese. O con pasticcini e cioccolatini. Che oltretutto gli stimolano l’istinto fornicatorio… Compagni di tavola preferiti: il Cancro e i Pesci, perché cucinano bene, mangiano parecchio e hanno tutte le volte una parola buona per le sue patate ai piedi, che gli dolgono sempre così tanto… Compagni da evitare: Ariete e Scorpione, che parlano sempre di calcio, di soldi, di “quella cosa”. Cheinsensibili…

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